Siamo nel 2012, avrebbe dovuto già esserci stata non solo l'Odissea nello spazio, ma anche la seconda Odissea. Tra due anni ci sono gli skateboard levitanti di Ritorno al Futuro parte II.
Nel 2019 ci saranno i replicanti e cose che voi umani non potreste neanche immaginare tipo le scoregge in ascensore ai Bastioni di Orione (tra l'altro, mi chiedo, nei Bastioni di Orione, ci si entrerà con l'Ecopass?). La fuga da New York è un lontano ricordo e quella da Los Angeles sarà il prossimo anno.
Tra tre anni ci sarà Robocop! Robocop, capite? Quello di "Vivo o morto tu verrai con me.", con uno così non puoi trattare.
- Ehi, Robby, offri tu?
- Vivo o morto, tu mi pagherai la colazione.
- ... Tranquillo, Robby, che hai preso tu? Cappuccino e brioche?
Siamo già scampati a epidemie, asteroidi grossi come l'orologio di Giuliano Ferrara, Predator nella giungla, ultraviolenza e alberi di arance meccaniche, Sarah Connor e John Connor sono già stati salvati varie volte.
E' vero, quelli sono solo film.
La realtà è quella che viviamo, a volte più indietro di come ce la siamo immaginata in passato, a volte migliore, a volte peggiore.
Il futuro sarà utopico o distopico?
Impossibile saperlo, ma uno della mia età, che ha visto nascere Internet e cambiare il mondo tecnologico in maniera davvero rapida negli ultimi 20 anni, considererebbe naturale che suoi coetanei comincino a scrivere di tecnologia, sui quotidiani. Gente che ha visto le stesse cose che ho visto io. Magari anche gli stessi film. Quindi dovrebbe saper distinguere tra progresso reale e fantascienza. O, per lo meno, tra boiata e informazione. 20 anni fa c'erano pochi articoli riguardanti la tecnologia, nell'informazione "mainstream", pressapochisti e scritti male.
Oggi ce ne sono tantissimi.
Ma rimangono sempre pressapochisti e scritti male.
E allora mi chiedo: a chi vengono affidati gli articoli di tecnologia nelle testate nazionali? Come in qualsiasi ambito "scientifico", si può essere divulgativi senza fare disinformazione. Uno potrebbe dirmi: "Ma tanto la maggior parte delle persone utilizza senza capire, che ti frega se un articolo dice stupidaggini?". Secondo me, invece, il danno è molto maggiore di quello che si possa immaginare, perché oramai la disinformazione tecnologica è anche disinformazione culturale. La gente diventerà, di questo passo, sempre più convinta che la tecnologia sia una scatola chiusa, che le cose vadano usate linearmente senza farsi domande. Sta già accadendo. Andando avanti così, vedo realizzarsi la visione di Asimov, nel ciclo della Fondazione, di una "religione tecnologica", che portata all'estremo nelle generazioni farà estinguere anche la conoscenza tecnica e i tecnici "veri": avremo tecnologia che useremo, sapremo far funzionare, ma che non sapremo riparare. I "tecnici" saranno sacerdoti, ma sostanzialmente anche loro agiranno ignorando le cause e gli effetti. Se qualcosa si romperà, un giorno, sarà perché il TecnoDio vuole punirci, o darci un segno.
E la colpa non è solo dei produttori come Apple o Google, che cercano di creare utenza "uniformata". La colpa è anche nostra, parlo di noi "tecnici", noi "nerd", che un po' ci crogioliamo anche, nel nostro considerarci esperti, facciamo sorrisi di circostanza quando ci dicono "sei il mago dei compiuter!", guardiamo con sufficienza l'utente medio, quando diamo in pasto un sistema nuovo a un campione di utenza diciamo che stiamo facendo i "monkey test".
Dovremmo non solo vigilare sulle boiate che scrivono i giornali, ma cercare, per quanto possibile, di spiegare alla gente, agli amici, ai clienti, quando hanno qualche problema, che le cose sono più semplici e più controllabili di quanto non pensino.
Oh, io vi ho avvertito.
Quando poi vi troverete alla porta un esoscheletro con la faccia di Giovanardi che vi dice: "Sarah Connors?" non venite qui a piagnucolare.
giovedì 23 febbraio 2012
martedì 21 febbraio 2012
martedì 14 febbraio 2012
Grandi Registi in poche righe: Quentin Tarantino
"Qualcuno vede, qui nel mucchio, un pezzo a forma di Sergio Leone, che si incastra con quello a forma di Kurosawa e finisco il puzzle?"
mercoledì 8 febbraio 2012
sabato 4 febbraio 2012
venerdì 3 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
sabato 28 gennaio 2012
giovedì 26 gennaio 2012
La Bella e la Bestia
(della serie: le grandi favole rilette da un imbecille)
C'era una volta un mercante con tre figlie.
C'era una volta un mercante con tre figlie.
Di queste, due erano perfide, schizzinose e stringiculo; una, invece, era bellissima, dolce e pura di cuore, si chiamava Bella. Le sorelle fighe di legno, respingono tutti i pretendenti. Bella, invece, prima gliela fa annusare, si fa pagare le cene e poi li respinge. Il mercante, pur non capacitandosi di quanto siano stronze le sue figlie, parte per un lavoro e chiede loro cosa vogliano in dono. Quelle perfide vogliono roba preziosa, vestiti e svarowski. Bella, lei dolce, vuole solo una rosa.
Il mercante parte ma scopre che il lavoro gli è andato dimmerda, gli hanno sequestrato il carico, la banca gli ha chiuso i cordoni e quindi decide di tornarsene a casa.
Durante il tragitto viene sorpreso da una bufera e si rifugia in un castello che pare disabitato, anche se è bello pulito, spazioso, luminoso, libero subito. Nel giardino vede delle belle rose e cerca di coglierne una.
Qui inizia il casino.
Il padrone del castello si annusa le ascelle, parla a bocca piena, sbadiglia senza mettere la mano davanti alla bocca: è una Bestia.
Gli dice: io ti permetto di ripararti dalla bufera e tu mi fotti la rosa? Ovviamente devi morire.
Mercante: - Non ti pare esagerato?
Bestia [mangiando con le mani]: - Siamo nelle fiabe, amico, qui la vita non vale un cazzo. Peggio che nel Far West.
Mercante: - Ah ok. Allora sono costretto a dirti che è colpa di una delle mie figlie stronze, che mi ha chiesto una rosa.
Bestia [grattandosi il pacco]: - Quale? Una di quelle stringiculo e perfide, o quella bella, dolce, simpatica che ti dice che con gli altri è solo sesso sesso sesso e con te invece può parlare perché sei un vero amico?
Mercante: - Quella bella, amorevole e buona che accetta tutti i tuoi inviti, si fa scarrozzare, le paghi il cinema e il teatro e che poi ti dice che sei un vero amico e non vorrebbe rovinare un così bel rapporto. Le stringiculo mi hanno chiesto gli svarowski.
Bestia [prendendo con le mani da un piatto dove devono prendere tutti]: Ok, facciamo così. Invece di ucciderti ti prendi questo baule pieno di svarowski, così sei in debito con me. Se entro tre mesi non mi porti qui la figlia bella, io ti ammazzo e ti brucio la macchina.
Il Mercante accetta e vince il premio "Padre dell'Anno".
Torna a casa e fa sentire in colpa la figlia Bella, la quale accetta di andare al castello della Bestia.
La Bestia accoglie padre e figlia grattandosi la schiena con l'unghia del mignolo più lunga delle altre unghie.
Il Mercante viene congedato e la Bella rimane lì.
La Bestia, nonostante la sua educazione di scarso livello, si dimostra gentile, premuroso, rispettoso. Insomma, azzerbinato in tempo zero.
La Bella, ovviamente, prende subito il sopravvento.
Viene ricoperta di ogni attenzione e di ogni ricchezza ma non gliela dà perché viene da una storia di tre anni con un tipo e non se la sente, ha paura di soffrire. Si fa installare però uno specchio da 52 pollici col digitale fiabesco in modo che possa vedere la sua famiglia, tipo grande fratello.
Un giorno vede che il babbo sta male, e chiede alla Bestia di tornare a casa.
Bestia [mettendo un dito nell'ombelico e poi annusandolo] : - Ma poi torni?
Bella: - Certo!
Bestia [pisciando su un muro]: Ok, ma torna entro una settimana, altrimenti muoio di crepacuore e non firmo il testamento a tuo favore.
Bella torna dal padre, ma le sorelle sono invidiose più di prima: loro si sono sposate perché oramai vicine ai quaranta, ma non sono felici. Bella, rimasta single, è tutta agghindata e dimostra dieci anni di meno.
Allora decidono di trattenerla a chiacchiere oltre la settimana che lei aveva accordato con la Bestia. Bella, in preda ai rimorsi e al panico di non diventare erede unica, corre al castello, ma trova la Bestia morente di dolore.
Bestia [soffiandosi il naso nella camicia]: - Muoio!
Bella: - (oddìo mi devo inventare qualche stronzata per convincerlo a firmare il testamento)... No, non morire! Io ti sposerei pure!
A quelle parole, la Bestia si toglie la maschera, sotto c'è Tom Cruise che dice: - Ho registrato tutto, ora mi sposi.
Bella dice: - Poteva andarmi peggio, sei molto figo, ma perché sposarsi?
ex-Bestia: - Sono ghèi e ho bisogno di una moglie di facciata.
Bella: - Ah quindi non te la devo dare. Meno male.
E vissero tutti felici e contenti e la gente diceva "che bella coppia".
p.s.: ovviamente basato sulla favola vera, non sullo scempio disneyano.
Libri in poche righe: L'acchiappasogni di Stephen King
1/4 di IT
1/4 di Stagioni Diverse (racconto Il Corpo, o "Stand by me" per quelli che hanno visto solo il film)
1/4 di Alien
1/4 X-Files
Agitato, non shakerato.
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